frammento d’osso

January 25th, 2011 § 0 comments

è morto di martedì. malato di mente. mentre sospirava, mormorando menzogne al prete che predicava, mentre mentiva. mentre suo sudore scivolava salato, vestiti inzuppati dalla vita che usciva.

mandalo via e il prete sparisce. chiude la porta e lei s’inchina. tiene sua mano sinistra stretta. li tirava indietro, i suoi capelli grigi. nel buio di un silenzio. solo due candele consumate. illuminavano appena. suo sguardo spento. e lenzuola di marmo.

amore mio, ti lascio. intrappolato qui dentro, muoio con questo corpo. mi dovrai perdonare, non ci sono riuscito. a vivere questa vita fino alla fine. a fare infine quella fatica infinita di. dare indietro ciò che ricevo : tutto.

lei lo consola con carezze e dolce dolore. ultimi minuti di queste ore. ultimo calore che percepiva : lei.

fra me e te, or è solo. addosso la mente dolora. ma tuo cuore, un dono. dato a me dal tuo ardore. sei buona con me, con la bestia dentro. indegno del perdono : l’orrore dell’errore, pento. perdonami. perdonami per domani, che non vi sarò. prendi mie due mani, non perdermi. non perdermi. ma perdonami se non più sarò. solo salvo se. sarò salvo se mi spezzi. saldo no, sono. spezzato mentre oso mentire, mille frammenti. frammento addosso fra mente ed osso. frammento d’osso.

spezzami. spezzami l’osso fra mentre e l’alba d’oro : muoio. dormo nel dolore di ore. frammenti di minuti fra me e ora. spezzami, stracciami. sale il segno. frammentami, lì. i frammenti addosso d’osso. or so la mente d’osso. lamenti del mente che menti, l’osso adesso solo. frammenti, frammentami.

liberami di questi anni. prendimi le ossa, senza il peso del corpo. carne che mi affonda, che mi addolora. sale l’aria, assorbe il sangue. sale : sogno d’aria e di sale. spazi senza fine : vita. del cielo e del mare. di gennaio, dove sono grigi. dove sono sciame, assieme. lungo l’orizzonte, dove non sono limiti. sale del mar dell’aria del cielo del vento, indistinzione nel mentre : ma molti. plurimi. lacrime che fanno molti, il mare. cade e l’aria e il sale. cadono e son l’acqua di mare. essi sono molti. siamo solo molti. falli di me. fammi diventare molti.

e qui si ferma. e lui la guarda. e lei lo afferma : le promesse e gli occhi. rivolge il viso al virtù dell’insù. e lascia.

e ora. sento solo amore. un sospiro solo. e amore. e amore.

e ora muore.

*

in silenzio lei lo attende ore : il calore lo assorbe, l’aira attorno. lei lo distende. e attende. che il freddo lo prende. corpo duro, pelle di marmo. e quando il fuoco del dolore è solo un ricordo. quando quel che era. uomo è solo quel ch’è : materia.

e lei incomincia.

ferro sterile riflette candele. approccia la pelle : taglia. lama fine, precisa. dal fronte al naso, taglio profondo. labbra spezzate e la gola si apre. sterno duro ma in pancia affonda, budella. pene spezzato perfetto.

secondo taglio giù dalla spalla. il bicipite è spesso e forte. ma alla ossa si arriva. dalla piega del gomito all’avambraccio sfregiato. la mano si taglia senza sforzo : gli anni nascosti nelle pieghe di saggezza. ora svaniscono.

e ancora dall’altro lato.

gambe son tronchi, ben piazzati : traversate della terra infinite. richiedono un’altra lama, grande. cosce colonne di carne, ma anche sotto profondo non vi è più calore : solo peso. accumulo intrappolando calce e mero, laddove vita nasce. laddove lei si deve arrivare.

tanti tagli lungo le costole, una per ogni peccato. due per rimorso, ancora addosso. un giro di vita e le circonferenze del polso. e il sangue spesso coagulato colla. lento macchiando.

cava gli occhi, bui profondi : lì l’anima non vi è. inginocchiata dietro la testa, lei gli strappa la faccia, lasciando osso. e materia grigia dentro che non fa più niente. cucchiaie attente e si svuota tutta.

giunta giù al corpo, quel carne fredda. pezzo per pezzo, passo per passo avanti intanto tirando. rivela il mistero di quel che ha dentro : budella. liquide e insipide, come vitello crudo. rude e rosso, schizzi di nero e organi interni. niente.

niente.

butta il cuore, scarta i polmoni. sacche sgonfie di scarso colore. fegato e rene, non vale niente. carni capelli cartilagine rivela : niente.

niente.

e si fatica fino a vedere, finalmente intero, l’osso nascosto. la struttura sicura che contiene la vita. produce in potenza, diventa infinita. scarta la carne e si rivela :

possibilità.

*

tira le tende, mattina ascende. alba gentile disparge luce e la notte se ne va.

con cauta cura separa e disporre. ogni osso allignato : ordine. incomincia dalle dita, frammenti di vita. minuto mezzo. meticolosa mentre, pulisce. con spugna d’acciaio, nel dettaglio. con acqua e sale, l’atto finale.

osso per osso, duecentosei volte. uno per uno, sfrega sodo. dal rosso al bianco, la vita trascende : in materia. acqua e sale, mare e cielo, lacrime letizie. ossa imbiancate, separate e. l’uomo che vi era espande. nell’aria e nel vento.

apre la porta.

sol splendore, or è giorno. e piazza di marmo fuori. cauto calore taglia aria chiara di gennaio. osso per osso, duecentosei volte distende esternamente. frammento d’osso non più, parte del mondo. lacrime e dolore sotto sole sereno, evapora ed estende. acqua e sale. mare e cielo, vento : vita.

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